Stilisti preferiti di Kate Middleton: #Alexander McQueen

|by | Stilisti di Kate

Biografia di Alexander McQueenKate Middleton cerca sempre di indossare marchi britannici per pubblicizzare il made in England nel mondo e grazie a lei riusciamo a scoprire stilisti che in Italia non sono molto famosi. Lo stilista di cui parliamo in questo articolo oltre ad essere famoso in tutto il mondo, è uno dei preferiti di Kate Middleton in assoluto. Il suo abito da sposa, così come il vestito rosso che la principessa Kate ricicla spesso,  è firmato Alexander McQueen. Tenete però presente che lo stilista è morto nel 2010 anche se l’azienda esiste ancora e produce abiti (appartiene ora al marchio Gucci). La stilista dell’abito da sposa di Kate è infatti Sarah Burton che lavora per l’azienda forndata dal defunto McQueen. La biografia di Alexander McQueen è molto interessante, vale la pena di essere letta!

Biografia di Alexander McQueen

Lee Alexander McQueen (17 marzo 1969-11 febbraio 2010) , è stato uno stilista britannico e couturier, noto per aver lavorato come chief designer per Givenchy negli anni 1996-2001 sinché non ha deciso di fondare la propria etichetta “Alexander McQueen”. Per ben 4 anni è stato eletto stilista dell’anno in Gran Bretagna e ha vinto il premio anche a livello internazionale nel 2003. I genitori di Alexander erano un tassista e un’insegnante di scienze sociali. In giovane età cominciò a realizzare vestiti per le sue sorelle, rendendo chiaro da subito che il suo futuro sarebbe stato quello della moda. Lascia la scuola a 16 anni per seguire un corso di cucito con i sarti di Savile Row, Anderson & Sheppard, poi con Gieves & Hawkes e successivamente con i costumisti teatrali Angels e Bermans. Queste esperienze lo hanno fatto crescere molto nel campo della moda riuscendosi a creare una reputazione di esperto nella creazione di abiti su misura. All’età di 20 anni aveva realizzato abiti su misura per il principe Carlo e Mikhail Gorbaciov.

Successivamente decise di venire in Italia, dopo aver lavorato per Koji Tatsuno, ed entrò così nella casa di moda di Romeo Gigli. Nel ’94 torna a Londra dove frequenta il Central Saint Martins College of Art and Design dove prese la laurea e la sua prima collezione fu acquistata da Isabella Blow, la quale gli consigliò di usare il suo secondo nome Alexander. In questo periodo McQueen si Trasferisce ad Hoxton che ospitava altri stilisti tra cui Hussein Chalayan e Pauric Sweeney. Fu poco dopo la sua seconda collezione intitolata “Il teatro della Crudeltà di McQueen”,  che incontra Katy England con cui iniziò una grande collaborazione e prese parte alla terza collezione “Gli Uccelli” come direttore creativo.

homogenic bjork mcqueenMcQueen realizzò il guardaroba di uno dei tour di David Bowie nel 1996-97 così come lo stesso cappotto indossato sulla copertina dell’album del 97 di Bowie. La cantante islandese Bjork si è rivolta a McQueen per il suo look nella copertina di HOMOGENIC del 97 e McQueen ha anche diretto un video di Bjork. Sempre di Mc Queen è il vestito di Bjork in Pagan Poetry.

Camilla Belle inserisce un vestito del 2009 di McQueen nella lista dei 100 migliori abiti del decennio per la rivista InStyle. Le collezioni di McQueen sono sempre state un po’ scioccanti, guadagnandosi così l’etichetta di enfant terrible e l’hooligan della moda inglese con i suoi pantaloni chiamati bumsters e una collezione intitolata Highland Rape. La sua collezione, Il teatro della Crudeltà di McQueen, faceva riferimento a storie scozzesi molto crudeli. Per la sua collezione Le vedove di Culloden, creò un ologramma a grandezza naturale di Kate Moss.

Il video della biografia di Alexander McQueen

I teschi

Sicuramente simbolo inconfondibile dei capi di McQueen sono i teschi che due anni fa sono tornati di moda. La sciarpa con i teschi di McQueen è stata copiata in tutto il mondo.

I modelli indiani

McQueen è stato il primo stilista ad utilizzare modelli indiani a Londra per le sue sfilate.

Givenchy

Quando entrò in Givenchy ci furono non pochi problemi. McQueen succedeva a John Galliano e appena arrivato McQueen insultò il fondatore della casa di moda, etichettandolo come irrilevante. Dopo diverse stravaganze, McQueen lasciò Givenchy dicendo di sentirsi molto limitato.

VOSS

La più celebre e drammatica sfilata di McQueen è stata quella del 2001 per la collezione Primavera/Estate, intitolata VOSS. La passerella che dominava la stanza era una scatola di vetro enorme. Essendo la stanza illuminata e l’interno della scatola senza luce, le pareti di vetro sembravano specchi di grandi dimensioni , in modo che il pubblico seduto vedeva solo se stesso riflesso. Finalmente, dopo un’ora, quando lo show è iniziato , le luci si accesero dentro l’ enorme teca di vetro e l’interno era stato riempito di falene e, al centro , un modello nudo su una chaise longue con il volto oscurato da una maschera a gas. Le pareti di vetro poi sono cadute rompendosi in mille pezzi.

Il modello scelto da McQueen per essere al centro dello show era lo scrittore britannico Michelle Olley. C’erano pure Kate Moss e Erin O’Connor. Ecco un video della sfilata di McQueen VOOS, una vera e propria opera d’arte:

L’omosessualità di Alexander McQueen

Si è sempre dichiarato gay e ha detto di aver capito di esserlo a 6 anni. Lo ha detto alla famiglia a 18 anni, che dopo un po’ di problemi, lo ha accettato. Diceva di essere passato direttamente dal seno di sua madre alle parate gay. Si sposa nel 2000 con il compagno, il documentarista  George Forsyth, su uno yacht a Ibiza. Il matrimonio non era ufficiale, non essendo ancora legale in Spagna. Il rapporto si è concluso un anno dopo e McQueen e Forsyth hanno mantenuto una stretta amicizia.

Il suicidio di Isabella Blow

McQueen ha avuto molta attenzione da parte dei media dopo il suicidio di Isabella Blow nel maggio del 2007.

La morte di Alexander McQueen

La morte di McQueen è stata annunciata nel pomeriggio dell’ 11 febbraio del 2010. Al mattino la sua governante lo trovò impiccato nella sua casa di Green Street a Londra. I paramedici sono stati chiamati e lo hanno dichiarato ormai morto. L’amico David Lachapelle ha detto che era depresso, prendeva molti farmaci e infatti prima di impiccarsi aveva assunto della cocaina.

Il funerale di McQueen ha avuto luogo il 25 febbraio 2010 nella chiesa di St. Paul, Knightsbridge. Le sue ceneri furono poi sparse sull’isola di Skye.

Un memoriale è stato tenuto per McQueen presso la Cattedrale di St. Paul il 20 settembre 2010. Vi hanno partecipato Björk, Kate Moss, Sarah Jessica Parker, Naomi Campbell, Stella McCartney e Anna Wintour, tra 2500 altri invitati. Il 18 febbraio 2010, Robert Polet, presidente e amministratore delegato del Gruppo Gucci , ha annunciato che l’azienda Alexander McQueen sarebbe andata avanti senza il suo fondatore e direttore creativo.

I cani di McQueen

La BBC ha riferito che McQueen avrebbe lasciato £ 50.000 della sua ricchezza ai suoi cani in modo che potessero vivere bene per il resto della loro vita. Ha anche lasciato in eredità £ 100,000 a quattro associazioni di beneficenza per animali.

I vestiti Alexander McQueen di Kate Middleton

abito da sposa kate middletonL’abito da sposa di Kate Midleton è stato realizzato da Sarah Burton della casa di moda McQueen

kate middleton vestiti mcqueenIl vestito del battesimo di George color crema, il cappotto blu, il vestito rosso e ancora una foto dell’abito da sposa. Tutto Alexander McQueen!

 

Kate Middleton – Copia lo stile di Kate

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